La blogsfera secondo technorati

Immagine uppata su Uppo.it

Stando ai i dati dell’ormai consueto rapporto trimestrale, sono oltre 57 milioni i weblog tracciati dai crawler del motore di ricerca. Quasi il doppio quindi rispetto all’ottobre scorso

La blogosfera continua a crescere e si assesta sempre più come un fenomeno “maturo” del Web. Parola di David Sifry, Ceo di Technorati, tornato in questi giorni a diffondere i dati dell’ormai consueto rapporto trimestrale “State of the Blogosfere”.

Sono oltre 57 milioni i weblog tracciati dai crawler del motore di ricerca: quasi il doppio quindi rispetto all’ottobre scorso. Più della metà (il 55%) risultano attivi, nel senso che sono stati aggiornati almeno una volta negli ultimi tre mesi. E, dato ancora più indicativo della vitalità del fenomeno, ogni giorno nel mondo ne nascono 100.000 di nuovi (quasi 70 al minuto, quindi).

Al solito, il rapporto contiene anche i dati aggregati sul traffico e i contenuti.

“La blogosfera continua a reagire fortemente a vari eventi nel mondo” afferma Sifry commentando i picchi improvvisi di post in concomitanza di alcuni avvenimenti di rilevanza globale. Ad esempio, l’attività dei blogger è aumentata sensibilmente (quasi raddoppiata) durante il conflitto in Libano e la recente escalation di violenza in Medioriente.
“Mi aspetto di vedere un simile picco – aggiunge Sifry – a cominciare da oggi e per tutta la settimana in risposta alle elezioni negli Usa”.

Anche perchè, il fenomeno diventa di giorno in giorno più globale, come conferma il dato sulla composizione linguistica: l’inglese resta in testa, seguito da giapponese e cinese, ma nella top 10 fa il suo ingresso il farsi (lingua parlata in Iran, Tagikistan e Afghanistan).
Sifry si sofferma poi sul rapporto tra blogosfera e media mainstream (“the long tail” vs. “the short head”): nella lista dei 100 siti più visitati (insieme cioè a NewYorkTimes, Google News, YahooNews) già si trovano 12 blog, tra cui Engadget, Boing Boing, TechCrunh. Segnale della progressiva legittimazione di alcune fonti ormai considerate autorevoli e influenti al pari dei media tradizionali.

A proposito, Sifry parla del consolidarsi di una “blogging elite”, e cioè un gruppo ristretto di blogger (solo 4000) composto essenzialmente da chi è online da più tempo e posta con maggiore frequenza.

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~ di maxfjster su 16 novembre 2006.

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