Bullismo, ma la colpa non puo’ essere di Google o Youtube, che fa’ la scuola?

  • Bullismo, ma la colpa non puo’ essere di Google o Youtube, che fa’ la scuola?
    Non sono ne un insegnante, nemmeno un educatore, ma semplicemente una persona che legge!Ho citato la scuola per il semplice motivo, che la scuola, istituzione con il compito di educare, sia la sede principale di tali atti di bullismo.(Sono consapevole anche che i ragazzi che vanno a scuola passano dalle 5 o piu’ ore in tali sedi)


    In questi giorni, non si puo’ negare che la parola bullismo non ronzi nelle nostre orecchie,
    giornali, telegiornali e internet, sono fonte e promotori a volte di queste forme di violenza gratuita.
    E’ si, propio gratuita basta pensare che con un semplice telefono con telecamera, e’ possibile registrare atti di vandalismo, violenza e poi con un clik introdurlo nei motori di ricerca, come youtube, o gogle (che da poco ha aquistato youtube) e senza un minimo controllo possono essere mandati in tutto il mondo attraverso la rete.
    Io mi domando, ma non puo’ essere propio questo ad incrimentare fatti di violenza per poi essere pubblicati?
    La domanda nasce spontanea, propio per il fatto che il bullismo, deriva da bullo, semplicemente un ragazzo adolescente che se la prende con chi e’ piu’ debole di lui,
    infatti il bullo e’ consapevole di agire su persone, che non hanno la possibilita’ di difendersi, e cio’ che piu’ li alimenta e’ propio il fatto di vantarsi di tali azioni.
    E allora quale modo, migliore e efficace di realizzarsi, se non quello di mettere in mostra le sue azioni?
    Semplice, mettendole in rete!
    Basta poco al giorno d’oggi!
    1 – Telefonino con telecamera (che tutti gli adolescenti hanno, grazie al papa’, e al fatto che oggi il cellulare ce l’hanno tutti,
    un po’ per necessita’ ma sopratutto perche’ e’ ormai, o meglio e’ nato come status simbol, naturalmente non ho nulla in contrario se un ragazzo possiede un cellulare)
    2 – Una connessione Internet (nei ragazzi e’ ormai, una necessita’ basta leggere quest’articolo sul digitale)
    Ed il gioco e’ fatto.
    Naturalmente la maggior parte di questi video sono stati cancellati dagli stessi autori,
    ma e’ possibile che non ci sia un filtro, (naturalmente basterebbe un po’ di buon senso degli stessi che li mandano, ma si sa’ il proibito, e’ fonte di curiosita’ sia degli autori che dei visitatori)
    Basta andare su uno dei siti video piu’ clikati e digitare semplicemente scuola, e guardate cosa esce fuori!
    Apparte che la parola “bullismo”, e’ cosi’ presente nei giornali, telegiornali ecc, che gli autori si sono affrettati a toglere parte di questi articoli, un esempio:
    Armageddon

    Rissa tra ragazze

    Funerale a scuola

    E questi sono solo alcuni.
    Una sera stavo guardando dei video e ne vedo uno di 30 min circa, una moto in autostrada che faceva impennate e curve sempre attorno ai 200 Km/h, con punte fino a 270 Km/h!
    Poi il giorno dopo guardo un TG, e vedo questo video, lo stesso!
    Naturalmente mi appresto per cercarlo e non lo trovo piu’, ma nasce un inchiesta e pare che l’autore di questo video sia stato trovato, o giu’ di li.
    Ma quello che mi fa’ piu’ rabbia e’ che la maggir parte di questi video, sono girati nelle scuole!
    Ma propio le scuole, un istituzione che insieme alla famiglia, contribuiscono alla crescita ed educazione dei ragazzi.
    Va be’, lascio stare perche’ entro in un merito che non mi spetta, ma che comunque a lasciato perplessi molti Italiani,
    per non parlare degli USA, dove queste cose accadono da piu’ tempo, e sono ben piu’ gravi delle nostre,
    ma non bisogna certo consolarsi, con il solito “ce’ chi sta’ peggio”
    Comunque il controllo sui video autoprodotti che finiscono su Internet non esiste, o se c’è, è davvero molto blando. È di alcuni giorni, la notizia che i responsabili di Google Italia sono finiti nel registro degli indagati per omesso controllo nel caso della pubblicazione del video di violenze al ragazzo artistico torinese.(Da me pubblicato qualche giorno fa’)
    Chiudo , menzionando un altra notizia dov’è possibile trovare un filmato di vero e proprio bullismo che arriva dalla Spagna. Nel video, dal titolo inequivocabile “ostias en clase a un ciego gordito” (botte in classe a un ciccione cieco) si vede un ragazzo che scherza in modo sempre più pesante con un altro compagno, sino a dargli schiaffi, tenergli il collo con il braccio e tirargli le orecchie. Il filmato non è, come si potrebbe pensare, nascosto in chissà quale meandro della rete, ma è al contrario ben in mostra nella classifica dei top 100 di Google Video del 25 novembre.
    Mi spiace che l’iniziativa di google (che dubito chiunque usa e frequenta internet, non lo abbia mai usato) per me’ oltre ad essere la mia home page, e il motore di ricerca per eccellenza, veloce intuitivo, e con un database infinito e sempre in evoluzione.Dunque spero che google possa trovare un modo perche’ certi video vengano bloccati,
    non credo che google abbia interesse ad avere nella top 100 video del genere, e dunque sono sicuro che google presto trovera’ il sistema di filtrare certi video.
    Il lavoro piu’ importante lo deve fare la scuola e i genitori, nell’educare i propi figli, che sono il futuro dell’umanita’.
    Lasciamo in seconda parte la tv spazzatura, i cartoni animati violenti (che esistono da sempre, e vi assicuro, almeno a chi ha dai 10 ai 15/20 anni, che negli anni 80′ ce’ n’erano di molto peggio)provate a leggere un articolo a caso sui manga o comunemente chiamati cartoni animati, pericolo cartoni animati.
    Bene, grazie di aver letto questo articolo e spero di non aver offeso nessuno, scuola, genitori, google, youtube, ecc.
    Per qualsiasi commento sieteliberi di farlo non ce’ nessuna procedura da fare per commentare quest’articolo (come del resto gli altri).
    Ciao alla prossima.

  • Un libro a riguardo:Pubblicazione. Bullismo pensieri e strategie
  • Bullismo pensieri e strategie
    a cura di Beatrice Testa
    Anno 2003
    pagine 223

    ~ di maxfjster su 26 novembre 2006.

    Una Risposta to “Bullismo, ma la colpa non puo’ essere di Google o Youtube, che fa’ la scuola?”

    1. […] studenti nuove scene di bullismo in internet… e la tv dà la colpa alle nuove tecnologie. Ma io […]

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