Un Teatro per Fabrizio de Andre’

Un teatro per Fabrizio De Andre’
Nel Reggiano prende il nome del mitico cantautore
(ANSA) – REGGIO EMILIA, 7 DIC – E’ stato inaugurato a Casalgrande, comune reggiano della zona ceramiche, il primo teatro italiano dedicato a Fabrizio De Andre’. L’inaugurazione del nuovo teatro, con un concerto del gruppo ‘Anime salve’, avverra’ venerdi’ prossimo alla presenza della moglie del cantautore, Dori Ghezzi. Nel pomeriggio di sabato 9 si terra’ un convegno sulla figura di De Andre’ con un ospite d’eccezione, il ministro Pierluigi Bersani, cultore dell’opera del cantautor,
Finalmente un ovazione degna ai un vero e propio cant’autore cantastorie. A pochi anni dalla scomparsa le sue canzoni, sono dei veri e propi ritornelli che con modestia gli autori di strada e non solo cercano di ricordare.
DIOSCOGRAFIA:

La ricca produzione discografica di Fabrizio De Andrè, che abbraccia un periodo lungo 40 anni di carriera, è stata affidata per varie vicissitudini a circa dieci case discografiche e relative etichette. La casa discografica Karim pubblicò i primi 45 giri firmandoli con un semplice Fabrizio, per via del veto da parte della famiglia sull’uso del cognome, mentre le successive ristampe sono firmate Fabrizio De Andrè. La produzione Karim passa, dopo il fallimento della stessa, alla Roman Record Company che ripubblica il materiale in due LP e due 45 giri. La causa che Fabrizio aveva intentato contro la Karim per ragioni di contratto, fu vinta da De Andrè, ma i diritti delle canzoni già pubblicate non tornarono mai all’autore, ragione per cui tutte le canzoni vennero reincise e ridepositate per Antonio, detto Tony, Casetta, titolare della etichetta Bluebell, poi Belldisc, che prenderà presto il nome di Produttori Associati. Nel frattempo La Roman Record Company cederà a sua volta tutto il catalogo al gruppo Philips-Phonogram che lo ristamperà negli anni in varie raccolte, sino all’ultima Peccati di gioventù edita dalla Universal che nel frattempo ne aveva acquisito i diritti, e per la prima volta con il consenso della famiglia De Andrè. “Nuvole barocche” e “E fu la notte” furono i primi due brani incisi da De Andrè nel 1960 o probabilmente 1961, eseguiti nel 1958 al teatro “La borsa di Arlecchino” di Genova, dove Fabrizio intraprese i suoi primi passi sulla scena. Più tardi Fabrizio stesso disconobbe queste canzoni. Nel 1961 segue la prima vera canzone composta da Fabrizio: “Ballata del Michè”, presente sul secondo singolo, dove troviamo anche “Ballata dell’eroe”.

~ di maxfjster su 7 dicembre 2006.

7 Risposte to “Un Teatro per Fabrizio de Andre’”

  1. Forse, a posteriori, mi vien da dire che Rientrando nella categoria dei ‘GENI’ avrebbe meritato qualche riconoscimento in più e qualche anatema in meno da vivo. Comunque sia, in Italia siamo abituati ormai ai riconoscimenti alla memoria quindi… prendiamolo ! E’ stato e sarà sempre semplicemente UNICO!!
    Ciao e buon giro in moto (tempo permettendo, qui a Trieste diluvia)

  2. Grazie Chit, no qui a Tortona e’ il classico giorno di dicembre, forse qualche grado in piu’.
    Io lo ascoltavo, ancora quando la musica per me’ era rumore,
    ..ero nella culla! Si mia madre era de zsena, e dio sono nato propio a meta, pensa un po’ Padre Milanese e Madre Genovese,
    penso mi abbiano scaricato in qualche autogrill!!
    Tornando al De Andre, penso che la sua storia parli da se era un vero e propio cantastorie, quando parla delle vie di genova o della “fusce” la foce dove lui era nato.Lui attraverso le sue suonate aiutava i bisognosi, stava vicino ai carcerati con “don raffae'”,
    ma uno dei dischi piu’ belli secondo me e’ “creuza de ma”.
    Per il resto restera’ sempre nel nostro cuore.
    Come lui anche un altro piccolo e grande uomo e grande genio e’ stato Bruno Lauzi, pensare che era utore di brani di Battisti, collaborava con Mogol, riusciva a staccarsi e scrivere canzoni
    per i bambini.
    Va be’la vita e’ cosi, non dico altro.
    Buona giornata e passatela bene ciao Chit!

  3. Un grande…veramente un grande…
    Peccato che ne nascano sempre di meno…

    Buona giornata

  4. Io posso solo dire che ascoltarlo mi infonde serenità,per me era e rimane il più grande cantautore italiano,gli altri vengono tutti dopo,faber o non piace affatto o lo si ama alla follia,io l’ho amato alla follia.
    mio figlio di dieci anni lo adora,ne conosce i pezzi più belli e orecchiabili a memoria e son sicuro che di questo passo si affezionerà anche ai pezzi più impegnati.
    vivo a reggio emilia e non mancherà certo l’occasione di andare a vedere questo teatro dedicato al mito
    ciao a tutti.

  5. Ciao Cippo grazie della visita,
    si Fabrizio e’ il piu’ grande, come dicevo prima era diverso da altri cantautori, lui e’ nato cantastorie, ed e’ rimasto con quell’umilta’ e saggezza che lo caratterizzavano.
    E’ sempre stato vicino ai piu’ bisognosi, e diseredati,
    quando queste persone ci lasciano, lasciano veramente il vuoto.!
    Ciao, e spero di sentirti ancora.

  6. Dè Andrè è stato e sarà sempre il migliore…Grazie per tutto Faber…Non ti dimenticheremo mai…

  7. Ciao bizu,
    sono contento di vedere tante persone che si rendono conto di che razza di genio era Fabrizio,e del vuoto che ha lasciato.
    Ciao.

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