I programmi piu’ scaricati 2006.

Secondo HTML.IT

  • 1 –AVG Anti-Virus Free Edition 7.5.4 freeware
  • 2 –Spybot – Search and Destroy 1.4 freeware
  • 3 –Avast! 4 Home edition 4.7.892 freeware
  • 4 –CCleaner 1.36.430 freeware
  • 5 –ZoneAlarm 6.1.7 freeware
  • 6 –Ad-Aware SE Personal Edition 1.06 freeware
  • 7 –Advanced WindowsCare 2.2.1 freeware

  • 8 –PC INSPECTOR File Recovery 4 freeware
  • 9 –DustBuster XP 2.8.1 freeware
  • 10 –Spyware Doctor 4.0 Shareware
  • La classifica continua…..

    ~ di maxfjster su 3 gennaio 2007.

    12 Risposte to “I programmi piu’ scaricati 2006.”

    1. Per le posizioni 1,2 e 6 ho contribuito anche io!?:mrgreen:
      Ho vinto qualche cosa??😉

    2. Non l’hai mai provato urra’!!
      No apparte gli scherzi, CCleaner non l’hai mai usato?
      E’ ottimo per la pulizia di registro.

    3. Buoenas dias a todos, vi consiglio di provare questo programma contro malware, è in versione di prova per circa 30gg nei quali potete usare il programma in versione full…
      http://www.prevx.com/default.asp

      Poi ditemi….
      Io lo sto testando.ù
      SYS

    4. Per proteggersi non dico al 100% perchè sarebbe un’eresia, ogni muro, porta, barricata (firewall) è fatto per essere infranto, distrutto, disintegrato…..sarebbe conveniente o quanto meno di prassi, avere un:
      Piccolo Antivirus, leggero ma efficace( evitare Norton )
      Un Anti Spyware/Malware (fate Vobis)
      e per finire, date retta a me, un bel firewall Stramaledettamente consigliato ( Zonealarm, lo uso da anni, sin da quando in versione mini mini fece capolino su internet🙂 ) {ircNet)

      Poi ragazzi, come dicevo su, nessun muro e stabile.

      Sys.

    5. eh,,, max, Quel CCleaner….. :))

    6. Dovreste leggere qualche rivista del tipo:
      http://www.hackerjournal.it/hj/
      😉

    7. Editoriale N1
      E così ce l’abbiamo fatta
      Se state leggendo questo editoriale, vuol dire che il numero uno di HJ è in edicola: magari vi starete chiedendo che cosa diavolo avete comprato; che cosa sta dietro ad una idea come quella che avete tra le mani, se davvero possa ritenersi intelligente la trovata di togliersi la maschera e proporsi alla gente (a tutta la gente) in un luogo diverso dalla rete: al di fuori dei protocolli di comunicazione tra macchine e aldilà di nick e proxy server. Quando mi venne proposto di collaborare alla realizzazione di un mensile dedicato al mondo dell’hacking anche io mi domandai immediatamente: “A che pro?” e subito dopo: “Non esiste in Italia una rivista dedicata all’underground, come mai? Che senso avrebbe?” Ma, a conti fatti, devo dire che un senso l’abbiamo trovato, o quantomeno abbiamo cercato di trovarlo: questo nostro povero Paese soffre di una cronica ignoranza scientifica, e anche informatica. Sempre più di sovente, ad ogni livello sociale, il computer, ed in particolare le reti di computer, giocano un ruolo di estrema importanza: sia da un punto di vista lavorativo che di puro svago, così come da un punto di vista didattico, l’informatica si impone come media e si scontra con l’allarmante arretratezza del nostro background culturale. Ciò che forse dovrebbe dar da pensare è la velocità con cui questo fenomeno si è verificato ed espanso: in pochissimi anni siamo stati (e in parte siamo ancora) protagonisti di una rivoluzione mediatica di ampie proporzioni. Forse non tutti sono abituati alla fulminea rapidità con cui l’informatica si evolve, ed è normale che sia così: ciò ha fatto sì, purtroppo, che uno degli aspetti più importanti che internet&co si portano dietro sia quasi completamente ignorato dalla stragrande maggioranza dei suoi fruitori: la sicurezza informatica. Avevo qualche perplessità riguardo al titolo di questo periodico: la parola ‘hacker’ non mi piace e non mi è mai piaciuta. E’ ambigua, ad oggi priva di senso. Se da un lato (quello dell’utenza di massa) identifica erroneamente qualsiasi persona che compia atti illeciti sfruttando le proprie conoscenze informatiche, dall’altro (quello degli addetti ai lavori) equivale a un qualcosa di puramente mistico, e presentarsi ad un newsgroup che tratta di sicurezza dicendo: “Salve a tutti, sono un hacker” equivale più o meno ad entrare al solito bar esordendo con “Salve a tutti, sono Dio”… Identica sarà l’ilarità suscitata. Ma in una maniera o nell’altra occorre presentarsi. Ed eccoci qui: ciò che vorremmo fare è semplicemente trattare una specifica branca dell’informatica, un’area della conoscenza che troppo spesso viene descritta alle persone solo e unicamente dalle farneticazioni di qualche giornalista ignorante; o trattata in modo ultraspecifico e ultratecnico dai pochi “esperti” che, lavorando in questo settore, non hanno alcun interesse (ed è comprensibilissimo) a perder tempo nella divulgazione. Quello che vorremo riuscire a fare con HJ è proprio colmare questo buco: offrire un appoggio a chi si interessa di questi argomenti, soddisfare la curiosità di chi si avvicina per la prima volta al mondo underground. Nello specifico, non ci interessa dar lezioni morali a nessuno; manifesti e ‘regole per essere un hacker’ le lasciamo a chi ha voglia di dedicarsi a politica e filosofia spicciola, noi vogliamo solo appassionare… A sentirci gente!

      ganjiaman

      DA: http://www.hackerjournal.it/hj/index.php?name=EZCMS&menu=6&page_id=31

    8. Io anni fà, frequentando ircNet, ne ho conosciuta di gente, proveniente da posti diversi,dagli USA a Napoli periferia, e quello che ho visto letto e provato, mi ha fatto capire che un computer sicuro è un computer spento, staccato dalla rete, privo di modem.
      SYS

    9. Se avete la necessità di conoscere a fondo il vostro PC, e magari testate alcune periferiche , vi consiglio alcuni benchmark, lo scopo di questi programmi, oltre come detto sopra a permettervi di conoscere ogni minimo particolare della macchina in uso, vi permette anche di testare a fondo le periferiche, in modo da esser sicuri del corretto funzionamento.

      Il primo per eccellenza è il 3DMARK : http://www.futuremark.com/

      Poi segue L’everest http://www.lavalys.com/products/overview.php?pid=5&ps=CE&lang=en

      E molti altri meno conosciuti ma non per questo meno affidabili, esempio pratico?
      PCWIZARD2006 , non tutti sanno che esiste
      http://www.cpuid.com/software.php
      (nella pagina troverete altre comode utility)

      SYS

    10. Spero di esser stato utile con queste piccole chicche,,,,
      e di non avervi …..RinFrOnFzZzZzZz

      SYS

    11. Grazie SYS, figurati se RinFrOnFzZzZzZz…ecc.
      Piu’ tosto Auguri in ritardo ma…AUGURONI!!!!!

    12. @ Sys,
      non per svalutare la tua conoscenza in informatica ma questo programma che hai consigliato ( http://www.prevx.com/default.asp ) non e’ un po’ trppo invasivo, anche se mi ha tolto un “RECYCLER” un malware che nemmeno ccleaner o altri tool riescono a beccare perche li vedi solo solo nell’alberino!Questo “RECYCLER” era in una cartella ma aprendola non si vede, cosi’ col programma che tu hai consigliato lo ha preso e messo nella cella, allora a quel punto sono andato nei settaggi, ho guardato nei virus in quarantena o roba simile ed era in cella solo che non lo eliminava, allora l’ho spostato nel cestino, e pensa te sto bastardo, se aprivi il cestino non c’era nulla e di conseguenza non avevi l’opzione svuota cestino.
      Sai cos’ho fatto ho messo l’impostazione su CCleaner in svuota il cestino, e l’ho fottuto!!!
      Ma pensa te, dal dekstop vedevi il cestino pieno, intendo come figura, ma se facevi apri cestino, ti diceva che era vuoto!!!
      C’e’ da stare in campana con sti malware, ce’ e sono altri della stessa famiglia sempre con nomi di sistema tipo, “bot.ini” “dekstop.ini” “System information” “system32” cose simili, oppure anche “dll” e non ti viene in mente di cestinare file di sistema, cosi gli antivirus per ora non li riconoscono, i pulitori di registro te lo dicono ma uno prima di buttare delle “dll” o dei “file system” ci pensa 2 volte.
      Comunque quel programma che stai testando mi puzza un po’, troppo invasivo,non puoi eliminare le vartelle del suo programma!
      Lo so che i programmi in prova finche sono in prova non puoi cancellarli, ma e’ una politica un po’ invadente, e’ come se deve dimostrare qualcosa a tutti i costi per essere comprato.
      Poi e’ in Italiano, non sarebbe male, ti faro’ sapere!!

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