E io pago!!!Diceva Toto’

Certo puo’ sembrare che casco dalle nuvole se riapro il discorso delle ricariche telefoniche.
Ma non e’ cosi’, firmai la petizione di Andrea D’Ambra gia’ l’estate scorsa, l’iniziativa del ragazzo di Ischia che, per primo, raccolse le firme per denunciare l’anomalia italiana. Ospite di molte trasmissioni tv, sostenuto da Beppe Grillo, D’Ambra è riuscito in una doppia impresa. Intanto ha raccolto un fiume di sottoscrizioni, quasi un milione (come dimostra il sito http://www.aboliamoli.eu) e, soprattutto, ha costretto la Commissione europea a interessarsi, da Bruxelles, al caso dei telefonini italiani. I dubbi della Commissione, espressi in una lettera di contestazione 15 mesi fa, hanno molto spinto le Autorità italiane a seguire il caso, ed ora anche il governo.
Quello che non avevo calcolato sono i numeri, partendo dal presupposto che uno studente non si puo’ permettere di pagare una ricarica da 250 euro, come fa’ un manager che di conseguenza ne paga 5 di tassa o rincaro, chiamiamolo come voltete, ma di solito compra una ricarica da 5, 10 o 20 di media, pagando una media del 33% di tassa, mentre un manager ne paga il 5%, dunque e’ possibile che in italia a pagare sia sempre il piu’ debole!
E’ assurdo, che in Italia lo studente o ragazzo sia il piu’ tartassato, senza guardare il resto, un esempio un monolocale vicino all’universita’, quanto gli costa? Quelli che stanno studiando ne sanno qualcosa!
Ieri Bersani ministro dello Sviluppo economico ha risposto a Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, durante la trasmissione ballaro’, alla domanda ”Dica qualcosa da riformista” la risposta di Bersani e’ stata ”E’ assurdo che un giovane che compra una ricarica telefonica da 10 € debba pagare ai gestori telefonici ‘una tassa illegale’ da due euro…” Ma come, ve ne rendete conto ora, o in qualche modo vi fa’ comodo!
Poi il discorso e’ caduto in battute che evito di commentare, classiche di destra che da contro alla sinistra e viceversa, ma il punto non e’ questo, a me m’porta na sega, di chi governa, l’importante e’ che faccia il suo dovere negl’interessi del cittadino.
Siamo gli unici in Europa a pagare una tassa anche sulla ricarica telefonica. L’Autorità per la Comunicazione e l’Antitrust, ha calcolato che nel 2005 gli italiani hanno versato agli operatori mobili 1 miliardo 714 milioni in più rispetto al traffico accreditato,vi rendete conto!! Per farla breve: i ricavi degli operatori sono cresciuti del 30,2% in tre anni.
Già a novembre dell’anno scorso l’Autorità per le Comunicazioni e l’Antitrust avevano formalmente criticato (con un documento congiunto di 90 pagine) il costo fisso sopportato da tutti i clienti telefonici per ricaricare il cellulare. Un costo che è una ”specificità” italiana, e guadagni che Tim, Vodafone, Wind e Tre solo in Italia hanno sempre potuto fare.
Per questo, l’Italia vive una situazione paradossale. Alla fine del mese, sommate tutte le varie uscite e tutti i “balzelli”, un italiano spende per telefonare quanto spende un francese o un tedesco. Ma uno studente o un pensionato italiano spende di più dei colleghi stranieri proprio per colpa del caro ricarica.
Quindi non solo un’esclusiva di cui gli italiani farebbero volentieri a meno, ma anche un meccanismo basato sull’iniquità sociale.
Il bello e’ che i 4 gestori telefonici si difendono dicendo che hanno delle grosse spese, per pagare i vari rivenditori di ricariche,
e che devono ricompensare le banche che pagano le ricariche attraverso il bancomat. Ma alla fine i costi ammontano a 769 milioni. Come ”margine”, coperti tutti questi costi, resterà agli operatori mobili qualcosa come 945 milioni l’anno. Non solo. Gli operatori mobili ricavano anche un ”vantaggio finanziario” dal fatto che i clienti paghino le ricariche in anticipo, prima di usufruire del servizio. Il vantaggio oscilla tra i 20 ai 200 milioni. Gli operatori, peraltro, hanno imposto costi di ricarica molto simili. Questo significa – hanno scritto a novembre le Autorità – che Tim, Vodafone, Wind e Tre non si sono fatti concorrenza come avrebbero dovuto, arroccati a difesa di questa ”sacca di redditività”.Quello che piu’ mi fa’ rabbia, e’ il fatto che i 4 gestori telefonici, si facciano concorrenza su tutto, ma su una cosa sono daccordo, le ricariche! Infatti se guardate i prezzi sono tutti uguali, solo Wind e tre, hanno una possibilita’ di non far pagare la tassa , ma solo se prendi la ricarica piu’ costosa 60 euro per wind, e 90 per tre,vallo a dire ad uno studente o ad un lavoratore medio come me. Proprio la lettura del documento redatto dalle Autorità ha convinto il ministro Bersani a volere intervenire sulla questione il prima possibile. Per il ministro dello Sviluppo economico, dunque, dire basta ai costi fissi di ricarica è un’azione ”concreta e riformista”, e che vuole introdurre subito. La novità sarà scritta nero su bianco nel disegno di legge che Bersani prepara, ancora sul fronte delle liberalizzazioni. L’obiettivo sarà duplice. Intanto Tim, Vodafone, Wind e Tre dovranno rinunciare all’incasso sicuro e indebito dei costi di ricarica, facendosi una piena totale concorrenza. Gli italiani poi beneficeranno di una reale trasparenza delle tariffe.
Bersani, dunque, vuole intervenire. Bisogna ancora capire, però, come agirà adesso l’Autorità per le Comunicazioni, che aveva annunciato a sua volta un provvedimento per correggere l’anomalia delle ricariche. Una misura ormai imminente che arriverà (o sarebbe arrivata) entro gennaio.
Se non avete ancora firmato la petizione potete farlo da qui.

Io purtroppo non posso modificare l’html di questo blog perche’ e’ WP free, ma chi vuole puo’ aggiungere al propio blog o sito il seguente box,

Aboliamo i costi di ricarica!

~ di maxfjster su 10 gennaio 2007.

5 Risposte to “E io pago!!!Diceva Toto’”

  1. io spendo tipo 20 eurpo all’anno in ricariche. o scrocco, o mi chiamano, o chiamo da casa. altrimenti avoja. i costi sono insostenibili. preferisco spendere i soldi in altro. e cmq la tim non si farà mai soldi su di me. tim vafancul.
    liljaa

  2. Io concordo appieno sull’abolizione della tassa, l’ennesima tassa truffa. Preciso solo però che purtroppo la vera battaglia è per cercare di dare un valore a queste firme racolte online. Infatti [cito] “…non hanno alcun valore legale (non si tratta di “firme” vere, raccolte in senso giuridicamente valido, ma soltanto di adesioni) ma hanno un’efficacia simbolica, come una sorta di sondaggio online per valutare quanto è sentito un determinato problema…”
    Se volete saperne di più http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/petizione-costi-di-ricarica.html

    Comunque, da dove, come e perchè questo succederà non ha importanza, BASTA CHE SUCCEDA?!😉
    Un saluto e buona serata

  3. Beh, mi pare si debba rendere merito al Governo, e a Bersani. La tassa non c’è più.
    E guardate che mettersi contro a poteri forti come compagnie telefoniche, banche, e assicurazioni come sta facendo Bersani è molto più difficile che blaterare e raccogliere firme come fa Beppe Grillo!

  4. Beh, ora siamo piu’ contenti, la odiata tassa non c’e’ piu’ sulle ricariche….peccato che dovremmo diventare piu’ smaliziati controllando o confrontando i nuovi piani tariffari che saranno creati con importi differenti dai precedenti o verificando che gli aumenti ai piani tariffari esistenti (possono farlo senza chiederlo all’utente per regolamento) non coprano completamente l’odiata tassa sulla ricarica…..stiamo attenti e vigili!!

  5. @ liljaa,
    beata te, io purtroppo sono entrato in un meccanismo vizioso,
    ormai vuoi per lavoro che per spostamenti continui, il cellulare lo uso parecchio, e non sai che fastidio dovergli dare sti soldi.
    Ciao a presto!

    @ Chit,
    hai ragione in due cose non servono niente le firme a livello giuridico, ma giustamente come dici spesso tu “Comunque, da dove, come e perchè questo succederà non ha importanza, BASTA CHE SUCCEDA?!
    Ciao Claudio a presto.

    @ Lorenzo,
    sono daccordo con te, per Bersani non dev’essere semplice,
    le liberizazzioni sono un decreto legge con aspetti delicati e che porta scompiglio tra commercianti, liberi professinisti ecc,
    lo abbiamo visto nelle varie categorie, non appena vengono citate.(vedi taxisti).
    Beppe Grillo, mi piaceva come comico ai tempi di “ve la do io l’America”, ora e’ un po’ troppo invadente, (imho) comunque servono anche queste persone per smuovere le acque.
    Ciao e grazie della visita.

    @ geppo,
    certo che per noi che navighiamo e’ comodo controllare le offerte,
    per chi invece si consulta con riviste o con l’odiato servizio call center la cosa non e’ piu’ cosi’ sotto controllo.
    Grazie della visita e scusa il ritardo, ma sono rimasto senza pc per un po’.
    Ciao.

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