Zio Bill minaccia l’open source!

IL classico discorso del lupo che dice ………………….alla pecorella.(anonimo)
Ma ci rendiamo conto quanto costa VISTA e quanta gente lavora per offrirci un OS come linux senza pagare una lira, e’ ora di usare il paypal e far crescere ulteriormente l’open source.solo cosi’ linux potra competere come non mai, anche se gia adesso e uno dei Sistemi piu’ usati, e se Bill s’incazza e va a cercare il pelo nell’uovo vuol dire che qualcuno gli sta mettendo il bastone tra le ruote, almeno io la vedo cosi.

Il numero uno di Microsoft, Steve Ballmer, minaccia un’azione legale senza precedenti contro Linux e l’universo del software distribuito gratuitamente con licenza Gpl. L’accusa è di aver violato 235 brevetti di proprietà della stessa Microsoft e una simile offensiva mette a rischio l’esistenza stessa del mondo Open source. Si tratta
evidentemente di una strategia accuratamente preparata per limitare la forza crescente di Linux nell’ambiente business, dove le quote di mercato di Microsoft si assottigliano man mano che il software del pinguino conquista nuovi server.
Mi sa che zio Bill sto giro si sente con le spalle al muro, possiamo dirlo il pluri publicizzato Vista e’ stato un Fiasco, ora non ho i dati ma pare che su 10 compiuter con Vista 3 sono tornati a XP, o adirittura a linux per la probabile chiusura delle upgrade di XP che prima o poi mollera il vecchio (si fa per dire ) sistema operativo.
Meno male che Vista doveva essere il sistema operativo del futuro, ma e’ possibile che io nel mio pc debba render conto (una volta installato Vista) a tutta quella macchinosa procedura che mi dice e quasi mi obbliga quali software media office, ecc debba scaricare perche’ funzionino? Non ce’ piu’ privacy’, io personalmente ho installato Vista per provarlo, visto che piu’ o meno rientra nel mio lavoro e me lo sono potuto permettere, ma dopo 4 ore di inutili tentativi, mi sono reso conto che vista non solo ti obbliga ad usare i loro software, in piu’ ti scruta, loro dicono in forma di statistice e i tuoi dati non arriveranno a terzi!
Ma voi di Microsoft quanti siete, e come potete dire che i dati dei vostri utenti resteranno anonimi, quando avete bloccato piu’ pc solo perche non avevano i requisiti per poter montare un semplice scanner, stampante, webcam, e solo perche’ non e’ nei vostri database e dunque non rientrano nei vostri aggiorna,enti.
Dunque chi nel 2000 ha comprato una stampante che ora ha 5 anni, e non rientra nelle vostre liste non farete aggiornamenti, e dunque cambiate tutto grazie a zio bill e Vista, naturalmente solo se non e’ canon, epson, insomma marche prestigiose, bill non conta per gli uffici che guadagnano la giornata, e non si possono permettere certe cose.
Questo e’ puro capitalismo, o comnpri da noi o niente.
Pero’ vi ha dato fastidio il fatto che Linux si stia allargando a macchia d’olio grazie all’open source sinonimo di continua evoluzione e licenze GNU.
Anzi, dell ha annunciato di proporre i suoi PC con linux e penso sia questo che vi ha mandato in bestia.
Perche’ voi Microsoft a livello hardware siete una schiappa, ed ora avete paura di perdere clienti come DELL che hanno presentato l’idea (coreggetemi se sbaglio) di montare Linux come sistema operativo, vi assicuro che l’ho letto piu’ volte, poi se sia una campagna intimidatoria o cosa, sta di fatto che le notizia ha dato noia a parecchi.
Svegliamoci o ci troveremo governati anche quando ci sediamo davanti al nostro pc! open source a manetta e per sempre

Dall’altra parte
Viviamo in un mondo che rispetta la proprietà intellettuale, e la comunità open source deve stare alle regole del gioco. Il cosiddetto free software infrange 235 brevetti appartenenti alla Microsoft. Questa situazione deve finire”. In un’intervista rilasciata al magazine Fortune, Steve Ballmer, Ceo della Microsoft, lancia un’offensiva senza precedenti contro il mondo del software libero. E minaccia di ricorrere alla legge per far rispettare i brevetti e far pagare le “giuste royalities” a chi usa Linux e molti altri programmi rilasciati sotto licenza Gpl.

Le dichiarazioni di Ballmer sono solo l’ultimo episodio di una guerra che va avanti da almeno dieci anni. L’open source è sempre stato il rivale più temibile per il colosso di Redmond. Linux, in particolare, è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, togliendo a Windows, il sistema operativo della Microsoft, importanti quote di mercato. Nel 2004 Linux era installato sul 25% dei server e il 3% dei computer desktop, e gli analisti si aspettano che il giro d’affari totale generato dal software “open source” raggiunga i 36 miliardi di dollari entro il 2008. Cifre che Microsoft, che negli ultimi 5 anni si è trovata a fronteggiare con scarsi risultati una concorrenza sempre più forte su tutti i fronti, non può ignorare. Inoltre un mese fa la Dell, la seconda produttrice di computer al mondo, ha annunciato una nuova linea di computer con preinstallato Linux. Una scelta che potrebbe portare a una brusca accelerazione della diffusione del sistema operativo del pinguino in ambito domestico.

Per ora, però, ad impiegare Linux è soprattutto il mondo del corporate business. Più della metà delle compagnie che compaiono nella classifica Fortune 500 lo utilizza nei propri data center. Wal-Mart, Goldman Sachs e Google, per fare dei nomi. E il sistema open socurce è molto diffuso anche negli ambienti universitari, dove in parte è stato creato. A spingere all’adozione di Linux è stata soprattutto la possibilità di acquisirlo gratuitamente. Ma anche la flessibilità e la stabilità del sistema, che può essere “dimensionato” secondo le esigenze.

Microsoft, però, non intende riconoscere al nemico tutti i suoi meriti. “Il software open-source, spiegano a Redmond, è spesso di alta qualità proprio perché incorpora porzioni di nostri brevetti”. Il solo kernel di Linux (il cuore del sistema operativo) viola, secondo Microsoft, 42 brevetti di proprietà della Microsoft; l’interfaccia grafica altre 65; Open Office, l’alterego gratuito di Office, 45; i programmi client di posta elettronica ne infrangono 15, e i restanti programmi altri 68. In totale, 235 brevetti. Sarebbe la più grande violazione di proprietà intellettuale della storia.

Se i diritti della Microsoft dovessero essere riconosciuti, gli sviluppatori del software libero potrebbero essere costretti a pagare a Redmond delle royalities, e l’open source non sarebbe più gratuito per l’utente finale perdendo così anche il suo maggior punto di forza.

L’avvocato della Free Software Fundation Eben Moglen, però, non sembra essere spaventato.
Sostiene infatti che il software è un algoritmo matematico e che, come tale, non possa essere patentato. La Corte Suprema americana non si è mai espressa in materia. E comunque, ci sono “forti dubbi che i numeri presentati da Microsoft corrispondano a brevetti effettivamente validi”. Una cosa è certa, però. “Le prossime battaglie fra il mondo dell’open source e quello del software proprietario – spiega Moglen – si combatteranno proprio sul terreno dei brevetti”.

Un duello simile a quello in corso fra le major musicali e i servizi di condivisione dei file, ma di dimensioni molto maggiori. Una considerazione che forse, per ora, trattiene Microsoft dall’intraprendere un’azione legale concreta. Le parole di Ballmer, quindi, potrebbero essere solo una minaccia. Magari per costringere i più grandi attori dell’open source a scendere patti con la Microsoft. La stessa tecnica usata, questa estate, con Novell. Che, per non farsi trascinare in tribunale, ha acconsentito a dare una percentuale dei ricavi provenienti dalla sua distribuzione a Redmond.

leggi..
Zio Bill contro Linux

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Se lo smart phone monta linux

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Linux e’ maturo per i dekstop

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Gli impiegati dell’open source.

~ di maxfjster su 17 maggio 2007.

2 Risposte to “Zio Bill minaccia l’open source!”

  1. Personalmente credo da tempo che Zio Bill sia un po’ troppo simile a Zio George W.

    ma qualcuno gliel’ha detto che tira-oggi-tira-domani la corda rischia di spezzarsi?? :S

  2. Ciao ClaudioSecondo me Zio Bill,
    si e’ montato la testa da win 95,
    ora crede di poter raggiungere l’80% con Vista,
    io spero di no, comunque ognuno e’ libero di sceglere.
    Io non comprero’ mai un Sistema Operativo (e’ da provare) che gestisce il PC.

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