Thrash metal

Thrash metal

Thrash Metal
Origini stilistiche: Heavy Metal
NWOBHM
Hardcore Punk
Origini culturali: Stati Uniti e Brasile nei primi primi anni ’80, successivamente Germania.
Tipici strumenti: Voce
Chitarra
Basso
Batteria
Popolarità: Ha raggiunto una certa popolarità soprattutto negli Stati Uniti, grazie a gruppi come Metallica, Megadeth, Slayer, Anthrax. Il genere è molto popolare anche in Brasile e in Germania.
Generi di derivazione
Black Metal
Death Metal
Groove Metal
Nu Metal
Punk Metal
Metalcore
Voci correlate
Speed Metal
Speed Thrash Metal

Il thrash metal è un genere musicale che combina le tecniche dell’heavy metal, della NWOBHM e dell’hardcore punk.

La sua definizione, deriva dal verbo to thrash (inglese per “battere, percuotere”) e da heavy metal.
Indice

Storia del genere

Sorse nei primi anni Ottanta negli Stati Uniti, nella Bay Metropolitan Area di San Francisco. In quel periodo, ad ispirarlo furono perlopiù gruppi heavy metal, NWOBHM e hardcore punk attivi già negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta, quali Motörhead, Iron Maiden, Judas Priest, Venom, Discharge, GBH, Broken Bones, Misfits, Black Flag. Dal luogo d’origine derivò l’appellativo di Bay Area Thrashers, attribuito ai primi gruppi emergenti dalla città californiana.

Lo stile musicale si diffuse successivamente nel resto del mondo, ad opera di gruppi quali Exodus, Megadeth, Metallica, Slayer, Death Angel, Sepultura, Kreator, Pantera, Whiplash, Annihilator, Testament, Sodom, Overkill, Anthrax.

Tradizionalmente è stato caricato di significati, come atto di nascita e manifesto generazionale del thrash metal, il brano Metal Thrashing Mad (Anthrax, Fistful of Metal, 1984), sebbene già l’anno precedente con i Metallica impegnati nell’opera prima (alla cui realizzazione, collaborò anche il futuro frontman dei Megadeth Dave Mustaine), i loro temi musicali di matrice speed metal, iniziavano a caratterizzarsi con attributi prodromi alla genesi di questo genere.

[modifica] Caratteristiche

Nonostante ogni gruppo presenti le proprie originali caratteristiche, in generale il thrash si contraddistingue per le sonorità dure ottenute con riff di chitarra veloci e fortemente ritmati, chitarre estremamente distorte e un uso non infrequente della batteria, che tende a sottolineare i momenti più furiosi e aggressivi con l’uso della doppia cassa, caratteristiche chiaramente tramandate dall’hardcore punk.

Il thrash metal si sviluppò, almeno in origine, con l’intento di coniugare la potenza e la melodia dell’heavy metal inglese degli anni Ottanta, espressione della cosiddetta NWOBHM (Iron Maiden, Saxon, Diamond Head) con l’impeto e la velocità dei gruppi hardcore punk britannici e statunitensi degli anni Ottanta (Discharge, GBH, Misfits, Black Flag).

Molti gruppi thrash, come Metallica e Slayer, affermano che l’hardcore punk ha contribuito in buona parte allo sviluppo della loro musica.

Le due scuole principali del thrash metal statunitense furono quella californiana (Slayer, Exodus, Megadeth, Metallica), e quella di New York (Anthrax, Overkill, Agnostic Front) che presenta più ispirazioni dall’hardcore punk.

Nello stesso periodo, poco dopo lo sviluppo del genere, si sviluppò il punk metal (detto anche crossover thrash), che fondeva thrash metal ed hardcore punk. Tra i maggiori esponenti di questo genere troviamo gli statunitensi Dirty Rotten Imbeciles, Suicidal Tendencies, Stormtroopers of Death e Corrosion of Conformity, e i britannici Discharge, Exploited, GBH e Broken Bones.

Inoltre, molti gruppi thrash metal statunitensi incorporano influenze tipicamente crossover thrash in alcuni brani o album. Tra i piu importanti si possono elencare Megadeth, Metallica, Hirax, Nuclear Assault.

[modifica] Le origini (1982-1985)

Oltre a considerare i pur importanti contributi dati allo sviluppo di questo genere musicale, provenienti da gruppi quali Motorhead (i quali già con il disco Overkill, pubblicato nel 1978, pongono in essere già molti degli stilemi del genere, soprattutto nell’uso sferzante della doppia cassa), Venom ed Anvil (secondo alcuni, veri e propri iniziatori del genere), il thrash metal nacque grazie ai primi lavori di quelli ritenuti i gruppi capofila del genere: i Metallica, storico gruppo di Los Angeles (ma con basi a San Francisco già dal 1982), fondato dal vocalist e chitarrista James Hetfield e dal batterista di origini danesi Lars Ulrich; gli Slayer, capitanati da Tom Araya e da Kerry King, e ritenuti i principali artefici della nascita del metal estremo; i Megadeth, guidati da Dave Mustaine (già nei Metallica); i newyorkesi Anthrax, annoverati anche tra gli ispiratori del rapcore; gli Exodus, in cui militava anche Kirk Hammett (oggi nei Metallica).

I lavori di questi gruppi, pur presentando ognuno una certa originalità stilistica, presentano dei tratti comuni rappresentati da ritmiche taglienti e molto veloci (soprattutto per ciò che concerne i riffs di chitarra e i tempi di batteria, spesso accompagnati da un uso frequente della doppia cassa) e da testi abbastanza grezzi e spontanei, che vanno dall’esaltazione quasi superomistica del metal (“Metal Militia”, “Whiplash'”, “Jump In The Fire” e “The Four Horsemen” dei Metallica) fino ad un certo gusto per l’horror e il truculento, caratterizzante il death metal (“Postmortem” e “Necrophiliac” degli Slayer, annoverati anche tra gli ispiratori di questo genere); i Megadeth, nel medesimo periodo, presentarono brani oscuri e decadenti (“Last Rites/Loved to death”, “Looking down the chross”, “Rattlehead”).

I Metallica, con la pubblicazione di Ride the Lightning nel 1984, aprirono la strada a strutture sonore più complesse (un esempio è il brano strumentale “The Call of Ktulu”, anch’esso firmato da Dave Mustaine, e che dura poco più di 8 minuti); anche i testi diventano più introspettivi, giungendo a trattare argomenti come la pena di morte ed il suicidio (ad esempio, nella semi-ballata “Fade To Black”).

Gli Slayer, a differenza dei Metallica, presentavano un thrash molto più rozzo e feroce; Hell Awaits, uscito nel 1985, fu l’inizio di un mutamento (avvertibile in parte già nel precedente Show No Mercy) che avrebbe contribuito a cambiare il modo di vedere e suonare heavy metal, grazie anche allo stile molto aggressivo del batterista Dave Lombardo, considerato uno degli innovatori della forma più oltranzista dell’heavy metal.

Sempre nel 1985 uscì anche l’esordio dei Megadeth, Killing is my Business… And Business is Good!; il disco presenta delle influenze marcate dell’esperienza di Mustaine con i Metallica, ma allo stesso tempo se ne distacca, portando le canzoni ad un maggiore livello compositivo. Il tutto fu esteso ad influenze non solo thrash, con due musicisti di scuola jazz come Gar Samuelson (batteria) e Chris Poland (chitarra ritmica e solista).

Primi successi (1986-1990)

Il secondo periodo rappresenta la fase matura del thrash metal, la fase cioè in cui si viene ad accentuare il processo di ulteriore sviluppo del genere. Nel 1986 viene dato alle stampe Peace Sells… But Who’s Buying?, secondo album dei Megadeth, che li rende una delle realtà maggiormente rappresentative del thrash statunitense, tanto da incontrare i favori persino di un veterano della scena metal mondiale, cioè Bruce Dickinson, che fra gli album che uscirono in quell’anno, predilisse appunto quello dei Megadeth; il loro brano “Peace Sells”, rimase di centrale importanza per il movimento thrash metal.

Nell’86 uscì anche il terzo lavoro dei Metallica, il famoso Master of Puppets (da moltissimi considerato l’opera massima della band) il disco che consentì ai Four Horsemen (i quattro di San Francisco erano infatti chiamati affettuosamente così, dai fans e dalla stampa specializzata, dal titolo della loro celebre canzone, contenuta in “Kill ‘Em All” ) di raggiungere fama mondiale. In questo disco, le canzoni diventano sempre più elaborate e lunghe (raggiungendo anche gli 8 minuti con la title track, “Disposable Heroes” e la strumentale “Orion”), e a livello di testi grande attenzione viene posta sul tema della guerra.

Sempre nel 1986 esce anche Reign in Blood degli Slayer, che influenzerà tante generazioni metal che verranno dopo. Se da una parte venne acclamato, dall’altra gli Slayer subirono numerosi attacchi da parte della critica (“Angel of Death”, ispirato alle gesta di un noto criminale nazista, il dottor Mengele, è stata spesso posta in discussione). Dal punto di vista musicale, la musica composta è tecnicamente semplice ed essenziale, con una durata dei brani, in media, di 2 minuti e mezzo, dato che viene dato maggior spazio alla velocità e alla brutalità sonora. La voce di Tom Araya è dura e lacerante, Kerry King e Jeff Hanneman eseguono assoli taglienti e assordanti, ma il vero punto di forza del disco è considerato il drumming di Dave Lombardo, con i suoi grooves fulminei e martellanti che faranno la storia dell’heavy metal. Molti generi nati dalla seconda metà degli anni Ottanta come death metal, black metal, grindcore, metalcore, groove metal e nu metal sono nati, principalmente, grazie a questo lavoro degli Slayer (e anche grazie a Black Metal dei Venom).

Oltre a questi tre gruppi, il thrash metal conobbe uno sviluppo incredibile grazie anche alla nascita di un gran numero di altre formazioni, tant’è che negli anni ’80 è proprio il thrash a diventare tra i generi principali di tutto il movimento metal.

Fra le formazioni più rappresentative nate in questo periodo occorre ricordare sicuramente i Testament, provenienti dalla Bay Area, i quali debuttano nel 1987 con The Legacy e conquistano notevoli consensi grazie anche al successivo The New Order (1988), dal quale emerge un suono caratterizzato dall’unione tra la voce trasformistica di Chuck Billy e le armonie ed i virtuosismi solistici del funambolico Alex Skolnick; I newyorkesi Overkill, autori nel 1986 del debutto Feel the Fire e successivamente di The Years of Decay (1989); i Death Angel, altro gruppo di San Francisco, formato da cinque fratelli di origine filippina; i Dark Angel, gruppo californiano autore di un thrash metal ipertecnico e funambolico (Time Does Not heal del 1990 è ritenuto il loro capolavoro grazie alla presenza del batterista Gene Hoglan; i Sadus, gruppo creato dal bassista Steve DiGiorgio; poi ancora i Metal Church, gli Armored Saints, i Forbidden, autori nel 1990 di Twisted into form, e i Violence, gruppo ormai sciolto dove militava Robb Flynn , il futuro fondatore dei Machine Head.

In questa fase poi il Thrash metal esce dai confini degli USA per diffondersi in tutto il mondo: in Canada si formano gli Annihilator e i Voivod; in Brasile nel 1986 4 ragazzi di Belo Horizonte danno alle stampe Morbid Visions, i 4 prendono il nome di Sepultura e diventeranno, con i successivi album, soprattutto Schizofrenia (1987) e Beneath the Remains (1989), fra i gruppi più amati del genere, portando il Thrash metal a livelli ancor più violenti ed esasperati di quelli iniziali; in Europa i maggiori esponenti del thrash metal provengono dalla Germania (i gruppi thrash teutonici appaiono molto legati musicalmente a bands come Slayer, Venom, Motörhead e Celtic Frost): i maggiori esponenti in Europa sono: i Kreator (ex-Tormentor), gruppo fondato dall’italo-tedesco Mille Petrozza,; i Sodom; guidati da Tom Angelripper, i Destruction e i Tankard. Occorre poi dire che il thrash metal tedesco influirà in modo rilevante sullo sviluppo del Power metal, genere musicale molto più incentrato sulla melodia ma anch’esso, come il thrash, basato su ritmiche molto veloci. Il Thrash metal tedesco presenta, sia nelle liriche che nella musica, una tendenza molto splatter e gore (i Sodom sono dei maestri in questo) che lo avvicina almeno per le tematiche trattate (morte, sangue, cannibalismo e altre amenità) ad alcuni film horror di serie B, tanto in voga nel periodo.

La seconda fase, idealmente, porta nelle case dei thrash amatori un altro album , dei Metallica, trattasi di …And Justice for All (1988), album che lasciò disorientati i fan della prima ora; in questo disco, le canzoni diventano più lunghe e molto elaborate negli arrangiamenti, e si nota un generale rallentamento nelle ritmiche, oltre ad un atmosfera più malinconica (sicuramente originata dalla tragedia che colpì la band, dato che il bassista Cliff Burton perse la vita nel settembre del 1986, in un incidente stradale in Svezia, durante un loro tour europeo).

Anche gli Slayer diedero una svolta al loro sound, dando luce a South of Heaven (1988), un disco che si presentò più lento ed oscuro rispetto al precedente Reign in Blood. Ciò, comunque, non significa che il gruppo si fosse ammorbidito: infatti le sonorità rimasero sempre pesanti, come agli esordi.

All’inizio degli anni ’90 si determinò una certa incrinatura della monoliticità del thrash metal delle origini, giacché si affacciano sulla scena diversi stili e sfaccettature di questo genere: – c’è chi ha proseguito fedelmente la sua strada (vedi gli Slayer); – c’è chi invece, come i Metallica, cerca di trovare vie più sperimentali e meno legate al thrash. In più, nascono correnti che prenderanno poi una propria autonoma strada (death metal, grindcore). Si viene a perdere, sostanzialmente, l’ unità di intenti che caratterizzò il thrash metal delle origini.

I Megadeth, intanto, rispolverarono la band e sostituirono la vecchia formazione di So Far, So Good… So What! (1988), con una nuova: così chiamarono alla chitarra Marty Friedman, e il batterista di formazione jazz Nick Menza. Toccò a Mustaine e soci chiudere il periodo thrash per eccellenza (così come lo aveva cominciato il leader dei Megadeth, quando faceva parte dei Metallica e cooperava per la realizzazione di Kill’Em All), realizzando Rust In Peace (1990). Assieme a questo disco e nello stesso anno , ci fu anche la pubblicazione di Seasons in the Abyss degli Slayer, il loro album più venduto, e ritenuto uno dei classici del genere.

Il declino (1991-1992)

Gli anni ’90, per il thrash metal (ma in generale per il mondo del metal), hanno rappresentato anni di grandi cambiamenti, che hanno portato ad una forte battuta d’arresto del movimento.

Sicuramente il grande successo riscosso, in questi anni, da parte del movimento grunge (grazie a gruppi come Nirvana, Soundgarden, Pearl Jam, Alice in chains), ha contribuito a ridimensionare in maniera notevole il precedente successo del thrash.

Nel 1991 i Metallica danno alle stampe l’album omonimo, il loro lavoro di maggiore fortuna commerciale (detto anche Black Album). Sebbene il cambiamento fosse iniziato già con …And Justice for All, questo disco lasciò spiazzati molti fan, per via di sonorità molto lontane dal thrash. Il produttore Bob Rock, già famoso per aver collaborato con Skid Row, Bon Jovi, Alice Cooper, influì molto sull’orientamento stilistico di quest’album.

I Metallica, da allora, divennero tra i musicisti più quotati del mainstream. Inoltre proseguirono, nel loro cambiamento stilistico, anche negli anni successivi (Load del 1996 e Re-Load del 1997, con più influenze da blues, country ed hard rock).

La svolta dei quattro losangelini, influenzò altri gruppi storici del genere. Tra questi vi furono i Megadeth, che pubblicarono Countdown to Extinction (1992), più orecchiabile dei precedenti, seppur legato ancora al thrash rispetto al Black Album.

Anche i Testament, con The Ritual (1992), si mossero sulla falsariga dei Metallica; ma la nuova formula adottata da Eric Peterson e soci, non fu molto apprezzata dal pubblico.

Tra il 1987 e il 1991, gli Anthrax abbandonarono in parte il thrash, per incorporare nella loro musica sonorità rapcore (un esempio è l’album Sound of White Noise, ma anche i singoli “Bring The Noise”, con i Public Enemy, e “I’m The Man”).

In definitiva ci fu chi, come i Metallica, si adeguò ai cambiamenti, dato il cambiamento di gusti musicali degli anni ’90; chi non fu capace di innovare la propria musica, o sparì dalla scena musicale dell’epoca (ad esempio Exodus, Death Angel, Dark Angel, Sacred Reich), oppure si limitò alla scena underground (Testament, che però si ripresero sul finire degli anni ’90 con The Gathering, ed Overkill).

Gli unici rimasti coerenti con le proprie radici furono gli Slayer, che pubblicarono album come il già citato Seasons in the Abyss (1990), e Divine Intervention (1994). Quest’ultimo era persino uscito durante i successi del grunge, da cui non fu ostacolato nelle vendite.

L’era Post-Thrash (1992-oggi)
Per approfondire, vedi la voce Groove Metal.

A rinnovare il thrash in quel periodo, furono i Pantera (i quali prendono ispirazione, nella voce e nella sonorità, dagli Exhorder), gruppo texano fondato dai fratelli Abbott, meglio conosciuti al pubbllico metal come Dimebag Darrell (chitarrista) e Vinnie Paul (batterista). Pubblicarono nel 1992 l’ album Vulgar Display of Power, che combina riffs di chitarra thrash, grooves di batteria elaborati e potenti, e ritmiche sincopate; su tutto si ergeva, inoltre, la voce del cantante Phil Anselmo, il quale era in grado di coniugare un growl tipicamente death metal, e lo screaming tipico dell’heavy metal tradizionale.

Essi vengono definiti i padrini di un nuovo sottogenere del thrash, il groove metal, che conquistò gran parte del pubblico, e che fu sia campione di vendite (il successore di Vulgar Display of Power, Far Beyond Driven (1994) arrivò al primo posto della classifica americana dei dischi più venduti del 1994) che di concerti.

In breve, sulla scia dei Pantera, si verificò un cambiamento stilistico nel mondo del thrash metal. In pratica il genere si venne a contaminare sempre di più con altri generi quali death metal, doom metal, grunge, classic metal, persino con la musica elettronica e l’hip hop.

I principali esponenti di questo nuovo corso furono i Machine Head, noto gruppo di Oakland fondato da Robb Flynn, ex-Violence. Esordirono nel 1994 con Burn My Eyes. Forti della loro tecnica strumentale, i Machine Head seppero confezionare un album caratterizzato da un suono granitico e molto potente, in cui pezzi veloci ispiati dagli Slayer convivevano con tracce dai ritmi rallentati; gli altri due dischi (The more things change…del 1997, e The burning red del1999) vendettero più copie, ma non furono molto apprezzati da molti fans e critici.

Anche gli Slayer subirono delle critiche per una certa influenza da altri generi musicali. Diabolus in Musica (1998) fu un punto di rottura con gli Slayer del passato ed esso vide forti contaminazioni nu metal, un nuovo sottogenere appena nato che, ancora oggi, riscuote molto successo. Tantissimi fans non apprezzarono il nuovo corso della band, portando così Kerry King e compagnia a tornare sui loro passi, con God Hates Us All (2001) e Christ Illusion (2006), dischi che certi non hanno lo stesso gradito ma che furono comunque un ritorno più che parziale alle sonorità del passato, mantenendo alto il vessillo del thrash metal targato anni ’80.

Un’altra tendenza negli anni novanta fu la nascita del cosiddetto industrial metal, la fusione tra metal e trame ritmiche “macchinose”, derivate dalla musica elettronica (in particolare l’EBM). Tra i capofila del genere, possiamo ricordare i Fear Factory (sebbene i primi tentativi di unire il metal con la musica elettronica risalgono in effetti alla fine degli anni ’80, grazie a gruppi come Ministry e Nine Inch Nails); il combo losangelino, dopo un esordio in sordina (Soul of a new machine, pubblicato nel 1993), pubblicò nel 1995 Demanufacture, lavoro che fondeva ritmiche martellanti e sferzanti in stile thrash metal, con rumori e campionamenti elettronici e voce growl, creando un muro di suono dalla potenza e dalla precisione assolutamente brutale.

Il gruppo seppe proseguire su questa strada anche con i successivi album, Obsolete (1998) e Digimortal (2001).

Importanti per il genere industrial metal sono anche gli Strapping Young Lad, guidati dal canadese Devin Townsend e da Gene Hoglan. A differenza dei Fear Factory, gli S.Y.L. incorporarono nel loro genere anche elementi black metal.

Speed Thrash Metal
Per approfondire, vedi la voce Speed Thrash Metal.

Lo speed thrash metal sorse a Los Angeles, all’inizio degli anni ’80. Fu successivamente ribattezzato “thrash metal”, anche se tutt’oggi alcuni puristi tendono a differenziare leggermente i due stili.

Le sonorità speed thrash metal, rappresentano un connubio tra le sonorità distorte e aggressive dell’hardcore punk degli anni ’80, e quelle del classico heavy metal, il tutto impiantato su basi molto veloci e serrate. Megadeth e Metallica rappresentano i capostipiti del genere, seguiti dagli Slayer e dai Sepultura, che tracciarono le basi per lo sviluppo del metal estremo.

Principali sviluppatori di questo genere, sono considerati i Nuclear Assault, specie per il loro quarto album in studio Survive (1988). Il disco fu immediatamente accostato dalla critica, per impatto musicale e velocità d’esecuzione, a Reign in Blood degli Slayer.


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