Reggae

Reggae

Reggae
Origini culturali: Giamaica, primi anni 1970
Tipici strumenti: Chitarra – Basso elettrico – Batteria, Tastiera, Organo
Popolarità: Il reggae è diffuso in tutto il mondo

Il Reggae è un genere musicale originario della Giamaica discendente dalle musiche tradizionali africane (soprattutto nigeriane) tramandate dagli schiavi (la Giamaica fu centro di smistamento per gli schiavi di tutte le Americhe) con una serie di tappe che passano dalla musica popolare giamaicana (Mento, Calypso) agli influssi jazz (Ska) e soul (Rocksteady) nordamericani.
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Il termine reggae si cominciò ad usare grazie alla canzone di Toots and the Maytals “Do the Reggay”, che secondo le spiegazioni dello stesso Toots si riferiva a “regolare”, nel senso di gente comune, della strada.

Haile Selassie
Haile Selassie
Bob Marley in un concerto a Zurigo, 30 maggio 1980
Bob Marley in un concerto a Zurigo, 30 maggio 1980
Bandiera giamaicana
Bandiera giamaicana

A livello musicale trae ispirazione dai ritmi caraibici e dal patrimonio musicale tradizionale africano trasmesso dai discendenti degli schiavi, mescolati con la musica che le radio britanniche e americane trasmettevano in Giamaica nel periodo post-indipendentista. È fondato sul suo paricolare stile ritmico, caratterizzato da tagli regolari sul backbeat eseguiti dal chitarrista ritmico e dalla grancassa solitamente sul terzo movimento della battuta (in gergo “one drop”, ovvero “una goccia”, nel senso di “un colpo”). Può anche essere a due colpi di grancassa (“two drop”), oppure a quattro (“four drop”) e in questo caso la ritmica viene definita stepper. È caratterizzato dalla coralità, nel senso di collaborazione profonda dei musicisti e assenza pressoché totale di assoli. Un’altra sua caratteristica tipica è la ripetitività, nel senso di ripetizione quasi ossessiva delle stesse strutture ritmiche e armoniche. Dal punto di vista religioso e filosofico, il reggae in molte delle sue forme è ideologicamente legato al Movimento Rastafari. Altra peculiarità è la centralità del ruolo del basso che nella maggior parte dei generi viene utilizzato soltanto per “chiudere” l’accordo, in una sorta di completamento dell’armonia, mentre nel reggae, come nel funky, ha una certa importanza anche “melodica” oltre che ritmica, e non sempre segue il canto vocale. Nel reggae molti dei giri di basso sono vere e proprie melodie che fanno da controcanto alla voce principale e che riescono a sussistere anche in assenza del tappeto strumentale. Infatti spesso nelle canzoni viene riservato un apposito spazio per basso e batteria o addirittura di solo basso accompagnato da levare di chitarra e/o tastiere e fiati – stacchi che danno un effetto suggestivo con lo scopo di coinvolgere e ipnotizzare sempre di più l’ascoltatore, e che sono codificati in un vero e proprio “sotto-genere” del reggae, il dub. Come per altre musiche di derivazione afro-americana (ad esempio il jazz) esistono nella produzione della musica reggae delle ritmiche standard che vengono utilizzate a piene mani, magari sottoponendole a personali ri-arrangiamenti e piccole modifiche. Queste versioni strumentali standard, denominate appunto version oppure riddim, costituiscono da sole una buona percentuale della musica reggae in circolazione.

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